O.E. Lavanda

Caratteristiche generali: Il genere Lavandula appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e comprende una trentina di specie originarie dei Paesi del Mediterraneo. Il nome generico "lavanda" con il quale siamo abituati a chiamare queste piante è stato recepito letteralmente nella lingua italiana dal gerundio latino "lavare" (che deve essere lavato) per alludere al fatto che questa specie era molto utilizzata nell'antichità (soprattutto nel Medioevo) per detergere il corpo. Sono piante perenni, sempreverdi di piccole dimensioni raggiungendo infatti al massimo l'altezza di un metro. Le foglie sono lineari, lanceolate, strette, di un caratteristico colore verde-grigio, lunghe 1-3 cm. Le infiorescenze, portate da lunghi steli, sono delle spighe. Ciascuna spiga contiene un numero variabile di fiori molto profumati e con aroma variabile a seconda della specie. Lavandula angustifolia (Lavandula angustifolia Mill.) è la pianta madre. Sinonimi sono : L. spica L. = L. officinalis Chaix = L. vera D.C. E’ la specie che si dovrebbe usare in Fitoterapia. I nomi comuni sono: Lavanda comune, Spigo, Fior di Spigo. La lavanda è una pianta molto rustica che ben si adatta alle diverse situazioni pedo-climatiche. E’ diffusa in Italia, coltivata o spontanea, dal piano ai 1800 m s.l.m., in particolare nelle zone aride e sassose. Parti usate: i calici fiorali raccolti in piena fioritura quando sono più ricchi di essenza. L’olio essenziale è ottenuto (per distillazione in corrente di vapore) dalle sommità fiorite fresche. Composizione in principi attivi: Olio essenziale (0,5-3%): il componente più importante è l’acetato di linalile (30-55%). Sono significativamente presenti anche linalolo, β-ocimene, cineolo e canfora detta “di Lavanda”. Nell’olio di Lavanda si contano più di 100 componenti. I principali sono: Tannini, cumarine (cumarina, umbelliferone ed erniaria), flavonoidi: (luteolina), fitosteroli.. Proprietà dermocosmetiche riconosciute: la lavanda viene utilizzata in cosmesi per le sue riconosciute proprietà decongestionanti, lenitive, dermopurificanti, profumanti. E’ particolarmente indicata per il trattamento delle pelli sensibili, reattive e con arrossamenti localizzati anche di origine microcircolatoria (couperose-rosacea, teleangectasie permanenti). La presenza di fitosteroli, tannini e bioflavonoidi nella composizione chimica ne giustifica l’uso in caso di forte stress ossidativo a livello epidermico (aumento dei radicali liberi), fenomeno strettamente legato ai processi di photoaging (invecchiamento cutaneo legato alla foto-esposizione). Proprietà e indicazioni generali (dati riportati in letteratura) di Lavandula Officinalis: le funzionalità riconosciute ne prevedono e suggeriscono l’impiego in caso di stati d’ansia, irrequietezza e disturbi minori del sonno (insonnia e alterazioni del ritmo sonno-veglia) per la sua aziona blandamente sedativa e spasmolitica come anche nel trattamento sintomatico di disturbi digestivi di lieve e media entità a carico dell’apparato digerente (in caso ad es. di dispepsia, disturbi della motilità, rallentamento della motilità intestinale, stati dolorosi addominali da spasmo della muscolatura della parete intestinale, colon irritabile e meteorismo). Alla lavanda viene riconosciuta una funzione colagoga (capacità di stimolare il flusso biliare verso l'intestino), una azione espettorante e moderatamente balsamica a carico dell’apparato respiratorio (come avviene per tutte le piante appartenenti alla famiglia delle Labiatae). Sulla base delle proprietà funzionali riportate in letteratura, l’olio essenziale di Lavanda può trovare valida associazione con i seguenti trattamenti: Trattamenti corpo: massaggi finalizzati a stimolare e migliorare il transito e la peristalsi intestinale e a contrastare fenomeni di stipsi e meteorismo (gonfiore della parete addominale): la lavanda agisce (come riportato in letteratura) favorevolmente sui processi digestivi fisiologici. Massaggi e trattamenti rilassanti e decontratturanti. Trattamenti viso, capelli e cuoio capelluto: coadiuvante cosmetico nel trattamento di pelli e cuoio capelluto sensibili, soggetti ad arrossamenti, con forte stress ossidativo e con danni da foto-invecchiamento cutaneo. Altre indicazioni d’impiego suggerite: In associazione anche a trattamenti e prodotti per la couperose/rosacea e per capelli fragili, sottili, sfibrati.

O.E. Menta

Caratteristiche generali: la Menta piperita è un ibrido ottenuto dall’incrocio tra Mentha spicata L. e Mentha aquatica L. e, secondo alcuni, anche con Mentha rotundifolia Huds. Ancora rinvenibile allo stato selvatico, è riconoscibile per il profumo intenso e caratteristico delle sue foglie stropicciate. E’ una pianta erbacea perenne molto coltivata in tutto il territorio italiano. Parti usate: sono officinali l’olio essenziale e le foglie. La raccolta delle foglie avviene nei mesi di luglio-agosto, al momento della fioritura, conservandole al riparo da luce e umidità. L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle foglie di Mentha piperita L. var. officinalis forma rubescens introdotta in Piemonte verso il 1900 dall'Inghilterra. Per questo la varietà è anche denominata "inglese" o "Italo-Mitcham" perché inizialmente coltivata a Mitcham, nel Surrey, fin dal 1750. Si coltivano due varietà: quella "nera" con steli rosso porporino e fiori rosso scuri e quella "bianca" con steli verdi e fiori bianchi. Composizione in principi attivi (olio essenziale e foglie): l’Olio essenziale di menta è composto principalmente da mentolo (29-48%), mentone (20-31 %), mentil-acetato (31%) e pulegone (1-11%). Nelle foglie sono presenti Flavonoidi (esperidina, luteolina, rutina). Proprietà dermocosmetiche riconosciute: azione deodorante, rinfrescante, antisettica batteriostatica, capillare-protettiva. Proprietà e indicazioni generali (dati riportati in letteratura) di Mentha piperita L.: azione stimolante e tonica in generale (stati di affaticamento generico, astenia), azione sedativa-calmante (emicranie, nevralgie, stati d’ansia), azione antispasmodica e analgesica, azione digestiva (promuovente la secrezione salivare e gastrica, con effetto stimolatorio sulla secrezione biliare e sull'espulsione dei gas intestinali), azione colagoga/coleretica marcata (i termini colagogo e coleretico si riferiscono, rispettivamente, alla capacità di stimolare il flusso biliare verso l'intestino e la secrezione di bile da parte delle cellule epatiche), azione carminativa (capacità di limitare la formazione e soprattutto il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, favorendone l'espulsione dallo stomaco e dall'intestino), azione espettorante (apparato respiratorio), antitussiva (tossi spasmodiche), battericida e fungistatica. Utilizzata per uso esterno in gargarismi antisettici per il cavo orale. Sulla base delle proprietà funzionali riportate in letteratura, l’olio essenziale di Menta piperita può trovare valida associazione con i seguenti trattamenti: Trattamenti corpo: massaggi circolatori, drenanti, coadiuvanti nel trattamento della cellulite (azione sul microcircolo e sulla circolazione periferica mirata a contrastare fenomeni di edema periferico e di ritenzione idrica), massaggi finalizzati a stimolare la peristalsi intestinale e a contrastare fenomeni di stipsi e meteorismo, massaggi tonificanti ed energizzanti. Trattamenti viso, capelli e cuoio capelluto: trattamenti per pelli opache, con spessori accentuati e con marcate irregolarità della pigmentazione o nei casi in cui sia necessario effettuare una pulizia profonda della superficie epidermica. Coadiuvante cosmetico in caso di iperidrosi (eccessiva sudorazione) palmoplantare (mani-piedi) e a livello del cuoio capelluto. Trattamento del cuoio capelluto con spessori accentuati, arido, opaco, con arrossamenti localizzati e in caso di defluvium telogenico.

O.E. Rosmarino

Caratteristiche generali: il Rosmarino è una delle piante aromatiche più comuni e conosciute. L’etimologia del suo nome è abbastanza controversa: secondo alcuni deriverebbe dal latino “ros=rugiada” e “maris=mare” vale a dire “rugiada del mare” , secondo altri deriverebbe sempre dal latino ma da “rosa=rosa” e “maris=mare” cioè “rosa del mare”, secondo altri ancora dal latino “rhus= arbusto” e “maris=mare” cioè “arbusto di mare”. Quale che sia la radice etimologica del suo nome, il Rosmarino è una pianta arbustiva perenne originaria dell’ Europa, Asia e Africa: si ritrova spontaneo nell’area mediterranea (zone litoranee, macchia mediterranea, dirupi sassosi e assolati dell’entroterra) ma si è acclimatato anche nella pianura padana e nelle zone alpine e prealpine ritrovandosi fino a 1500 m s.l.m.. Può raggiungere altezze di 50-300 cm, con radici profonde, fibrose e resistenti; ha fusti legnosi di colore marrone chiaro, molto ramificati. Le foglie sono piccole, persistenti e coriacee, lunghe 2-3 cm e larghe 1-3 mm, di colore verde cupo lucente sulla pagina superiore e verde-argentate-bianche in quella inferiore, strette, lineari e molto fitte sui rami e ricche di ghiandole oleifere. I fiori, di colore azzurrovioletti, sono riuniti in grappoli : la fioritura va generalmente da marzo ad ottobre, nelle posizioni più riparate ad intermittenza tutto l’anno. Parti usate: le foglie raccolte durante l’estate nel periodo vegetativo della pianta; per essere officinali le foglie di Rosmarino devono contenere non meno del 3% di derivati idrossicinnamici calcolati come acido rosmarinico e non meno di 12ml/kg di olio essenziale; i giovani getti per la preparazione del gemmoderivato, raccolti in primavera; l’olio essenziale ottenuto per distillazione delle cime fiorite: 100 kg forniscono ca 1,5 kg di essenza. Composizione in principi attivi: Olio volatile (0,5%) e olio essenziale (1-2,5%) contenente 1-8 cineolo, α- e β-pinene, canfora (canfora di Rosmarino), acetato di bornile, borneolo. Flavonoidi: apigenina, luteolina, diosmetina, diosmina, genkwanina, 6-metossigenkwanina. Derivati idrossicinnamici: acidi rosmarinico, clorogenico, neoclorogenico, caffeico. Acidi triterpenici: acidi ursolico e oleanolico. Acido carnosico: rosmaricina e isorosmaricina (prodotti di reazione dell’acido carnosico). Secondo alcuni Autori gli acidi carnosico e labiatico sono da considerarsi tra i principi attivi (Schulze, 1971 e Saito, 1977). Proprietà dermocosmetiche riconosciute: l’olio essenziale di Rosmarino può essere impiegato negli shampoo e lozioni per capelli per ravvivarne il colore (lucidante) o come tonico-astringente, in particolare nel trattamento delle alopecie; nelle altre preparazioni dermocosmetiche come tonico-astringente (azione capillaro-tonica e capillaro-protettiva, grazie soprattutto alla diosmina considerata ancora più attiva della rutina), dermopurificante (marcata azione antiossidante e antiradicalica, antiaging) e levigante. Proprietà e indicazioni generali (dati riportati in letteratura) dell’essenza di Rosmarino: le indicazioni terapeutiche delle Monografie ESCOP riportano: “miglioramento della funzionalità epatica e nei disturbi dispeptici”. Le foglie interagiscono con la funzione epatica e biliare, hanno aziona spasmolitica sul piccolo intestino e sono utili nei disturbi dispeptici. Il gemmoderivato sembra agire sulla cellula epatica parenchimale (epatocita) ed ha una azione colagoga e coleretica dimostrata farmacologicamente. L’utilizzazione dei giovani getti (i germogli) aumenta le proprietà epatotrope del gemmoderivato rispetto ai rami adulti. L’olio essenziale di Rosmarino ha attività antimicrobica, antiossidante e diminuisce la permeabilità e la fragilità dei capillari del microcircolo periferico. Sulla base delle proprietà funzionali riportate in letteratura, l’olio essenziale di Rosmarino può trovare valida associazione con i seguenti trattamenti: Trattamenti corpo: massaggi drenanti (azione tonico-capillare), massaggi tonificanti: coadiuvante nel trattamento delle pelli con effetto “buccia d’arancia”. Trattamenti viso, capelli e cuoio capelluto: trattamento per capelli aridi, sfibrati, opachi e come trattamento delle alopecie sia maschili che femminili. Altre indicazioni d’impiego suggerite: in associazione a prodotti detergenti (prodotti rinse-off), latti e tonici (anche per pelli a tendenza acneica), prodotti detergenti per l’igiene intima.

O.E. Santoreggia

Caratteristiche generali: la Santoreggia è una pianta erbacea, annua, alta fino a 45 cm con fusti esili, foglie sottili e lineari con piccoli fiori bianchi di colore lilla chiaro, originaria dell’Asia occidentale e diffusa nell’Europa meridionale. Parti usate: olio essenziale, foglie, fiori. La raccolta delle foglie (da usare fresche o far essiccare) avviene prima della fioritura (i fiori compaiono da giugno a settembre). Composizione in principi attivi: l’Olio essenziale di santoreggia è composto principalmente da carvacrolo (30%), p-cimolo (20-30 %) e numerosi altri derivati terpenici, tannino (4-8,5%, marcata azione antiossidante), acidi triterpenici. Proprietà dermocosmetiche riconosciute: azione antimicrobica-antifungina, azione antisettica, azione stimolante. Uno studio effettuato da ricercatori della facoltà di Farmacia di Montpellier (Francia) riporta l’azione fungistatica su Candida albicans e Candida pelliculosa, giudicandola superiore a quella di molte altre essenze. Nella cultura popolare la Santoreggia veniva e viene ancora usata come tonico afrodisiaco. Proprietà e indicazioni generali (dati riportati in letteratura) di Satureja hortensis L. e S. montana L.: azione calmante-astringente, azione digestiva. Utilizzata per uso esterno nelle infiammazioni del cavo orale. Sulla base delle proprietà funzionali riportate in letteratura, l’olio essenziale di Santoreggia può trovare valida associazione con i seguenti trattamenti: Trattamenti corpo: massaggi rilassanti, energizzanti e tonificanti (azione di contrasto delle lassità cutanee). Trattamenti viso, capelli e cuoio capelluto: coadiuvante cosmetico nel trattamento di pelli sottili, atrofiche e atone (prive di tono). Coadiuvante cosmetico nel trattamento dell’area del collo e del decollete con solchi e rughe orizzontali. Coadiuvante cosmetico nel trattamento di capelli e cuoio capelluto con marcata iper-seborrea e dermatite seborroica e in associazione a trattamenti anticaduta (principalmente defluvium telogenico e alopecia androgenetica).

O.E. Timo

Caratteristiche generali: il genere Thymus, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, comprende specie originarie delle zone occidentali del Mediterraneo. Questo genere rappresenta un insieme di piante (comunemente conosciute come Timo) straordinarie che crescono spontanee soprattutto nei terreni aridi, sassosi e soleggiati sia in montagna (fino ad una altitudine di 1500 m s.l.m.) che in prossimità del mare. In Italia è presente in quasi tutto il territorio, allo stato spontaneo o coltivato. E’ una pianta arbustiva perenne alta fino a 40-50 cm con un fusto legnoso nella parte inferiore e molto ramificato, che forma dei cespugli molto compatti. Le foglie in quasi tutte le specie sono piccole e allungate con una colorazione variabile dal verde più o meno intenso, al grigio, all’argento. I fiori sono di colore bianco-rosato o lilla (i fiori del Thymus vulgaris compaiono dalla primavera inoltrata e per tutta l’estate). La pianta è considerata appartenente al gruppo delle “aromatiche”. Ha infatti in ogni parte, ma soprattutto nelle foglie e nei fiori un odore gradevole e aromatico. Parti usate: le sommità fiorite e l’olio essenziale (ottenuto per distillazione in corrente di vapore) Composizione in principi attivi: l’Olio essenziale è composto principalmente da timolo (30-40%), carvacrolo (2,5-15 %), p-cimene e numerosi altri componenti secondari (glucosidi flavonici e flavoni: luteolina, luteolina-7-glucoside, luteolina-7-diglucoside. Tannino. Triterpeni: acido ursolico e acido oleanolico. Saponine con proprietà batteriostatiche/battericide e fungistatica/fungicida. Sostanze grasse nelle foglie. Litio (4.24 mg/kg di pianta secca). Proprietà dermocosmetiche riconosciute: l’essenza di timo ha riconosciute e ampiamente validate proprietà batteriostatiche e fungistatiche. Per la sua azione su batteri e funghi può essere impiegato come coadiuvante cosmetico nel trattamento delle pelli grasse (che presentano una alterazione della popolazione e della carica microbica presente sulla superficie epidermica), oppure per il trattamento di aree cutanee frequentemente caratterizzate da un microclima caldoumido, marcata iperidrosi o fenomeni macerativi/essudativi (ad esempio area inguinale) in cui è altrettanto importante tenere sotto controllo la carica microbica di superficie come anche in caso di abrasioni della superficie epidermica e/o per accelerare i processi epitelioriparativi (scottature/ustioni di primo grado). Azione tonico-capillare (agisce sulla parete dei vasi del microcircolo periferico). Proprietà e indicazioni generali (dati riportati in letteratura) dell’essenza di Timo: trattamento sintomatico delle patologie delle vie aeree superiori e inferiori: azione broncospasmolitica, espettorante, antitussiva con proprietà batteriostatiche/battericide. Sulla base delle proprietà funzionali riportate in letteratura, l’olio essenziale di Timo può trovare valida associazione con i seguenti trattamenti: Trattamenti corpo: massaggi drenanti (azione tonico-capillare). Trattamenti viso, capelli e cuoio capelluto: trattamento della Iperseborrea (coadiuvante cosmetico nel trattamento della pelle grassa, pelli a tendenza acneica, acne rosacea, capelli e cuoio capelluto grasso, anche in presenza di forfora). Altre indicazioni d’impiego suggerite: in associazione a prodotti detergenti (prodotti rinse-off) per pelli a tendenza acneica, prodotti detergenti per l’igiene intima e/o per l’igiene dei piedi.